| - Veduta
aerea negli anni Trenta |
Gli storici raccontano che il territorio Riminese anticamente
sia stato occupato da diversi popoli: i Siculi, i Liburni,
i Tessali, i Sabini. Diversi secoli Avanti Cristo la
nostra regione fu sotto controllo degli Umbri, definiti
da Plinio, "gente antichissima d'Italia".
A questi seguirono gli Etruschi detti anche Tusci, Toscani
o Tirreni, che dominarono il territorio per alcuni secoli.
Nel 358 A.R. (anno di Roma) pari al 396 A.C. (avanti
Cristo) s'insediarono, nella zona, fra i fiumi Utente
(Forlì) ed Esino (Senigallia), i Galli Senoni
ai quali, nel 471 A.R. pari al 283 A.C., succedettero
i Romani che in seguito fondarono una loro colonia.
Era il 486 A.R. pari al 268 A.C.
Non abbiamo documenti che ci permettano di conoscere
chi e in quale periodo fondò la nostra città,
certo è che essa nacque molto prima di Roma.
All'arrivo dei Romani si racconta che la città
fosse già grande ed illustre. Esisteva anche
nel periodo in cui dominarono i Galli Senoni e quando
in queste terre signoreggiavano gli Etruschi.
L'ipotesi più accreditate è che siano
stati gli Umbri, in un'epoca ancora precedente, a fondarla.
La città in seguito fu chiamata Arimnus, Arimnum,
poi Ariminum ed infine Rimino. Questo nome, con nulla
di certo, potrebbe derivare da quello di un noto Re
Etrusco, Arimno, oppure potrebbe essere, come dice Festo,
una derivazione dal nome del fiume Arimino, la Marecchia
attuale.
Parlando di fiumi dobbiamo ricordare che a quei tempi
a tutti i corsi d'acqua era data una notevole importanza
soprattutto per un'esigenza vitale, l'acqua, elemento
indispensabile per la vita di una città. Sono
nominati spesso da tutti gli storici sia l'Arimino,
la Marecchia, detta anche Maricula, così come
l'Aprusa, (con questo nome è citata fin dal 1059
in un documento del Vescovo di Rimini Uberto, l'attuale
Ausa, chiamata anche, Apusa, Apisa, Avusa ed Apsa).
Dei due fiumi sono ricordate le notevoli piene ed i
molti straripamenti che tante volte, nei secoli, allagarono
la città. (i più gravi negli anni 1396,
1524, 1586, 1614, 1700, 1727, 1763, 1765).
Le note fino qui riportate danno un'immagine del quadro
generale del territorio e della Città, ma torniamo
ora ai fatti che più c'interessano: come sono
nati e come sono arrivati fino a noi la "nostra"
Chiesa ed il "nostro" Borgo.
Testi: C.C. 2000 Cicci Santarelli
Le ricerche sono state effetuate presso le biblioteche:
- Gambalunga
- Seminario Vescovile
- Archivio della Chiesa di San Giovanni Battista
e su testi d'illustri storici:
- Tonini Luigi
- Tonini Carlo
- Adimari
- Clementini
- Garampi
- Lanzi
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