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Edizione 2001
La festa nel Borgo 14 e 15 Luglio 2001


“I LUOGHI E I PERSONAGGI DEL BORGO“


Anche quest’anno, rifacendomi ai “Luoghi e personaggi del borgo” pubblicati nei tre anni passati, vorrei ricordarne alcuni che mi erano sfuggiti nelle vecchie ricerche, puntualizzare e completare le notizie inerenti a fatti e persone già citate precedentemente. Nel borgo c’erano due maniscalchi. Il primo, Pesaresi (detto “Bureccia”), ha esercitato dal 1925 al 1950 circa. Oltre che maniscalco era un tuttofare per curare i cavalli ed i bovini: sostituzione dei ferri, tosature, taglio delle unghie ecc. Esercitava la propria attività all’inizio di via Flaminia, fra uno stallatico e una cantina. Anche il fratello esercitava la stessa professione ed aveva la bottega nel Borgo S. Andrea (Borgo Mazzini).
L’altro era Cesare Santini; aveva la bottega nella vecchia circonvallazione, posizionata a metà circa fra la proprietà della Chiesa e il palazzo Ghetti e vi si accedeva anche dal borgo. Abitava all’interno del Borgo, in vicolo S. Gregorio. Negli anni scorsi ho citato lo stallatico ”Rosetti Rinaldo” e mi dicono ulteriori informazioni che aveva un recapito anche in un altro stabile, precisamente dalla parte opposta della strada, nella casa all’angolo fra il borgo e il vicolo San Gregorio. Sempre parlando di stallatici, nel nostro borgo ne esisteva un altro ed era posizionato all’angolo di quelle case sporgenti all’inizio della via Flaminia. Lo stabile era di proprietà dei Sigg. Ugolini di San Sepolcro ed al primo piano vi abitava la famiglia Busignani. Nel vicolo San Giovanni c’era un artigiano che lavorava sempre nell’ambito dei cavalli e delle carrozze: era specializzato in qualsiasi riparazione di carrozze e calessi e si dice fosse un artista nel suo campo. E’ ricordato con il soprannome di “Zumpa il carrozziere”. C’erano poi i fiaccheristi: Pivi con la stalla nel vicolo San Giovanni, Guiducci conosciuto da tutti con il soprannome di “Bisostre”, sempre nello stesso vicolo, “Finoun”, un altro Pivi, con stalla in via circonvallazione zona Santo Spirito e Grisoli, che abitava nella zona della Colonnella (questi in origine faceva il carrettiere). All’interno del Borgo, poco lontano dallo stallatico Rosetti, vi era un negozio con un’attività affine; vi si vendeva corda di tante misure e finimenti di ogni tipo per cavalli. Questo negozio era gestito da una signora, detta ”l’Augusta”. E ancora riferito agli animali un’altra bottega, all’incirca di fronte alla Chiesa, leggermente spostata verso il vicolo S. Giovanni. Vi si vendevano crusca, fava, avena, frumento e grano. A fianco del Palazzo Ghetti la cantina “dla Cenciota” Arlotti, già citata gli anni scorsi, era in precedenza gestita dalla “Tugnina” Carlini. Abo Riccioni abitava di fronte alla Chiesa ed era un valente attore di prosa. Negli anni attorno al 1930 fece dono alla Chiesa di San Giovanni, dove ancora si trova, della statua di Santa Teresa, la qual cosa destò negli abitanti del Borgo un grande entusiasmo. Gustavo Quadrelli e la Sig.ra Anita gestivano un negozio di generi alimentari dove ora è il bar latteria “da Gianni”; il negozio era rinomato per la buona qualità dei prodotti ottenuti dalla lavorazione della carne di maiale.
Nello stesso stabile nell’immediato dopoguerra, un figlio di questi signori, Giovannino, aprì un posto di ritrovo del tipo bar, caffè, ristorante, biliardo. La storia della osteria-trattoria all’inizio della via Flaminia ha inizio 100 anni fa circa. Inizialmente era sull’angolo della strada per San Marino ed era gestita dai coniugi Busignani, Zvan e la Virginia poi, dopo avere spostato l’attività di pochi metri, aprì un nuovo gestore, un tale Muschin, al quale seguì la Gambouna (Guidi) e per ultimo Piccinelli; tutti questi personaggi hanno avuto una cosa in comune: servivano ai clienti del gran buon vino. Oggi lo stesso locale, riveduto e corretto, è il ristorante “il Borghetto”. Il famoso Ligierini (Lazzari Alfredo) di cui abbiamo parlato gli scorsi anni, aveva in casa una parente (moglie, cognata, sorella ? ) che era soprannominata “la professora” visti i buoni risultati che otteneva con i medicamenti da lei prodotti. Confezionava anche cerotti medicati. Sempre all’interno del borgo c’erano poi altre attività delle quali non ho notizie: il garage Cosmi, in via XX Settembre, Lunedei Antonio, stessa via - cereali, Corbelli Primo stessa via - droghiere, l’ebanista Giunchi, in via XX Settembre e la Coop. Falegnami nel palazzo Ghetti, Arcangeli Ferdinando, via Santo Spirito - fabbro, Clementoni Lorenzo, via Flaminia - fabbro. Per quanto riguarda i fornai, oltre al forno Ravegnani ne esisteva uno gestito da Del Bianco Stella. Sempre in via XX Settembre, Bordoni Gomberto e Corbelli Primo – alimentari, Santarini Giovanni, via Flaminia – granaglie, Tosi eredi di Gualfardo e Ugolini Secondo - commercio dei legnami, le macellerie di Conti Attilio e Ravegnani Eleonora, la maglieria Ugolini Sorelle in via XX Settembre, Stoffe e tessuti di Mancini Serafino, la tabaccheria di Tuni Aurelia, le terraglie di Catrani Emilio. Con questa ultima serie di “Luoghi e personaggi del borgo” spero di aver contribuito a documentare la storia e la vita di tutti i principali personaggi che lo hanno abitato, e soprattutto mi auguro di non aver dimenticato nessuno !!

Lunga vita al nostro caro, vecchio e amato borgo San Giovanni !

C.C. 2001.

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