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| - L'Arco
d'Augusto e la seconda guerra mondiale |
Al limitare del borgo,
dove oggi è la Chiesa di Santo Spirito, uno storico
racconta che, per meglio esercitarsi nell'opera della
pietà, un tale di nome Bartolomeo fece società
con altri ugualmente pietosi e, all'inizio del 1206,
chiese autorizzazione al Vescovo Monsignor Ventura di
edificare un ospedale fuori Porta Romana o di San Genesio
in luogo denominato "Librusii". A questa richiesta
il Prelato fece favorevole rescritto in data 24 Marzo
1206. Ciò è confermato da una bolla d'Innocenzo
III del 28.02.1207. Fu costituito primo Rettore lo stesso
Bartolomeo, al quale il suddetto Vescovo Mons. Ventura
concesse il 27 Marzo 1207 una casa con torre, riservando
la torre "pro refugio et defensione mea et successorum
meorum habere debeam quoties opus fuerit". In un
laudo di Amato, Preposto di Rimini, del 3 Luglio 1234
si racconta l'esistenza, all'interno di quest'ospedale,
di un molino e una fornace.
Nel Gennaio del 1404 Carlo Malatesta ottenne, come confermato
da una bolla di Bonifacio IX, il trasloco dell'ospedale
in altra parte della città e la demolizione della
costruzione restante che era molto rovinata.
L'ultimo Rettore dell'ospedale fu Giovanni di Filippo
de Senis.
La Chiesa di Santo Spirito oggi esistente è sorta
sulle rovine di questo ospedale, all'interno del quale
era una celletta in cui si venerava un'icona di Maria
Vergine, detta di Santo Spirito.
Si presume che la celletta sia stata costruita attorno
al 1220.
All'interno dell'ospedale, nel 1667, fu costruita una
Cappella mentre la Chiesa attuale è nata nel
1877.
Un'altra bella opera sorgeva nel Borgo: l'Arco di Giulio
II.
Questo arco, che fu demolito dopo il terremoto del 1786,
sorgeva a capo del Borgo di San Bartolomeo sulla Via
Consolare fra due strade laterali, una che porta al
mare ed una all'ospedale di Santo Spirito.
L'arco era stato eretto nel 1509 su basamenti di un
arco già esistente, abbellito con pitture nel
Marzo del 1541, in occasione della visita alla città,
del Card. Alessandro Orsini.
(continua)
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