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Forse farà la stessa fine - diceva Brolli - che
ha fatto il precedente murale dipinto in occasione della
ristrutturazione della Chiesa parrocchiale di San Giovanni
oppure quello dipinto a Marina Centro sull'ex Caffè
delle Rose. Uno dei murales raffigura "L'ultima
strada" con Fellini e la Masina che si allontanano
dalla città e si incamminano verso l'infinito.
Sarà quanto succederà a questi murales
che si perderanno nello sgretolamento di un intonaco
o nella cancellazione di una ristrutturazione?
E' già strano che in una città caotica
con la propria identità sempre più compromessa
dalla sua internazionalizzazione e dimentica del passato
perchè stravolta dall'addivenire della sua economia
turistica siano maturate espressioni della sua più
genuina interpretazione del passato!
Quindi sarebbe certamente meritevole qualche iniziativa
pubblica se non per la loro conservazione almeno per
la loro catalogazione museale. E' forse un'eresia ricordarli
o tramandarli ai futuri eredi della nostra città?
Non fucilatemi, ma cos'erano gli straordinari affreschi
del Trecento e del Quattrocento se non l'enciclopedia
della vita del tempo? Qualcuno ha gettato un sasso per
il teatro: noi un piccolo sassolino!
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